
Si può diventare artisti a cinquant’ anni ?
La risposta è semplicemente si, assolutamente si. Ma se sei curiosa ti consiglio di leggere tutto l’articolo: scoprirai storie affascinanti che hanno stupito anche me.
Non ti parlerò solo della mia esperienza, ma ti accompagnerò alla scoperta di artisti, riconosciuti a livello internazionale, che hanno intrapreso il loro percorso artistico in età matura, spesso dopo aver cambiato molti lavori prima di trovare la loro vera vocazione.
Questo articolo non vuole essere solo un elenco di informazioni che potresti trovare con un po’ di tempo e ricerca.
Dalla mia esperienza personale scaturiscono cinque consigli che credo possano essere di grande aiuto a chi desidera intraprendere un nuovo percorso artistico.
Spero che questo articolo possa ispirarti, soprattutto se ti sei sentita dire mille volte che “ormai è troppo tardi per iniziare un qualcosa di nuovo”. Non lo è mai.
Buona lettura e se anche fossi a conoscenza di storie affascinanti o se quella storia fosse propria la tua storia, non esitare a condividerla nei commenti di questo articolo oppure usando i miei canali social.
Inventarsi e reinventarsi

Inventare: dal latino invenire, trovare, scoprire. Trovare, con l’immaginazione o con l’ingegno, e per lo più attraverso studi, esperimenti, calcoli… ( vocabolario on line Treccani).
Mi piace partire da questa definizione perché trovo che renda semplice il concetto più ampio di invenzione. Non significa solo creare qualcosa di nuovo, ma anche vedere delle possibilità nascoste, trovare delle soluzioni dove sembrano non esserci.
La passione per l’arte e l’arte della carta per me è stata una scintilla di rinascita ed un gesto di libertà; così mentre cercavo il regalo perfetto da realizzare per i miei amici a Natale non solo stavo inventando un dono, ma cercavo me stessa.
A volte cercando qualcosa per gli altri, trovi qualcosa di inaspettato: una passione, un talento, un nuovo inizio.
L’arte non ha età

La mia esperienza come artista della carta è nata quando avevo 47 anni, ed è nata per caso, almeno così ho creduto per lungo tempo.
Mi trovavo in un periodo di grande affaticamento lavorativo, in cui sentivo di non riuscire ad esprimere tutto ciò che desideravo.
Nonostante amassi profondamente il mio lavoro, la soddisfazione personale era minima.
In quel contesto il quilling non ha rappresentato un’alternativa lavorativa, al contrario mi ha permesso di allontanare alcuni pensieri negativi e di lasciare spazio al mio desiderio di conoscenza: l’arte ha arricchito e migliorato in maniera esponenziale la mia vita, anche se allora non lo sapevo ancora.
Un fallimento che ha cambiato la mia vita
Cercavo un’idea da regalare ai miei amici per la festa di Natale che organizzo a casa ogni anno e volevo sorprenderli con un presente realizzato da me.
Ho iniziato a cercare un’ispirazione on-line e davanti ai miei occhi mi si è palesato un quadro meraviglioso di un’artista che non conoscevo, ma che rapidamente sarebbe diventata una delle mie artiste preferite: Sena Runa di cui ti consiglio la lettura del mio articolo.
Il quadro era un meraviglioso cuore fatto con strisce di carta colorate, realizzato con grande maestria nella tecnica e con uno stile inconfondibile.

Avendo considerato esclusivamente la semplicità dei materiali necessari per la realizzazione della creazione, pensavo potesse essere il regalo perfetto per i miei ospiti, ma la mia idea era lontanissima dalla realtà perché la tecnica del quilling è estremamente complessa, richiede infatti una conoscenza approfondita delle caratteristiche della carta, una buona manualità e la volontà di sperimentare e sviluppare un senso estetico.
Perciò i miei ospiti alla fine non hanno ricevuto il regalo in quilling che avevo immaginato, tuttavia, sorprendentemente, da quel momento questa affascinante tecnica è diventata parte integrante della mia vita.
Avevo 47 anni quando ho intrapreso questo percorso, un cammino fatto di prove, esperimenti e continue scoperte che mi hanno condotto a nuovi obiettivi e traguardi.
Diventare artisti a cinquant’ anni è possibile. Non sono solo le mie esperienze a dimostrarlo ma anche le storie ispiratrici che troverai nel prossimo capitolo.
Artisti che hanno avuto successo dopo i cinquant’anni

A conferma che talento e creatività non seguono percorsi lineari e prestabiliti, ma spesso si accendono grazie a fattori imprevedibili, a volte anche in età adulta, ho scelto di raccontarti la storia di tre artisti straordinari.
Ti parlerò di Vasilij Kandinskij che ha cambiato per sempre la concezione delle arti figurative; Mary Delany, creatrice con l’uso della carta di opere botaniche decorative; di Andrea Camilleri che ha conquistato la letteratura per il suo inconfondibile stile.
Vasilij Kandinskij, il caso che accese il genio

Peggy Guggenheim Collection
Venezia
Vasilij Kandinskij, noto a tutti come il padre della pittura astratta, è l’esempio perfetto di come la vita possa riservare delle sorprese anche quando sembra già tracciata.
Nonostante, sin da bambino si appassiona al disegno a causa di un viaggio a Venezia, Kandinskij studia legge e si laurea a 26 anni.
Inizia quindi la sua carriera lavorativa come professore di diritto ed economia, affermato e riconosciuto.
La sua vita sembra già avviata a questa professione quando due eventi del tutto casuali iniziano a smuovere nuovamente e in modo appassionato il suo interesse per il mondo dell’arte :
- Aver visto per la prima volta un dipinto di Monet della serie i “Covoni”
- Aver ascoltato un concerto di Wagner
Da quel momento Kandiskij inizia un percorso fatto di sperimentazioni e studio che lo portano intorno ai cinquant’anni al vero momento di svolta.
Nel 1910 realizza il ” Primo acquarello astratto” e pubblica l’opera “Lo spirituale nell’arte” che diventerà un caposaldo dell’arte mondiale.
Kandiskij ha trovato nell’arte non un rifugio, bensì un modo per studiare e lasciare esprimere il proprio mondo interiore.
Andrea Camilleri, storia di un talento senza età
E’ un esempio straordinario di perseveranza e amore per la scrittura, ma anche un esempio che non è l’età a stabilire il talento artistico di una persona.
Andrea Camilleri intorno ai cinquant’anni è già regista, drammaturgo e sceneggiatore affermato, ma non si è ancora avvicinato alla scrittura di un’opera romanzesca.
Quando pubblica il suo primo romanzo ha quindi superato i cinquant’anni e, nonostante non riscuota il risultato sperato, Camilleri continua a perfezionare il suo stile linguistico trovando ispirazione nella sua terra natale, la Sicilia.
E’ solo intorno ai settant’anni che raggiunge il successo internazionale con la creazione del personaggio del “commissario Montalbano” .
Camilleri ci insegna che la vocazione artistica non è correlata all’età piuttosto allo studio, alla determinazione e alla resilienza.
Mary Delany, la magia della carta a 71 anni

Mary Delany è un esempio straordinario di creatività sbocciata in tarda età.
E’ nata nel 1700 in Inghilterra da una famiglia aristocratica, anche se non ricca, e viene allevata per vivere a corte.
Sviluppa una grande passione per la botanica che condivide con il suo secondo marito, ma è solo dopo essere diventata nuovamente vedova che la sua passione diventa protagonista.
All’età di settantuno anni realizza i primi quadri botanici con la carta attraverso una tecnica che lei stessa definisce “mosaici floreali di carta”.
Da quel momento ha creato circa mille opere, attraverso una tecnica che prevede di ritagliare la carta con estrema precisione e di sovrapporla al fine di riprodurre fedelmente piante e fiori creando le sfumature più adeguate.
Ogni pezzo è accompagnato da una descrizione botanica dettagliata, così che le sue creazioni rappresentano una fusione perfetta tra arte e scienza.
Mary Delany ci dimostra che la passione e l’innovazione non conoscono limiti di età e che un hobby può trasformarsi in una forma d’arte unica.
Questi sono solo tre esempi di come la creatività possa manifestarsi in modi sorprendenti anche quando la vita sembra già delineata, ma sono moltissimi gli artisti che hanno scoperto la loro peculiare vocazione in età matura.
Il loro successo tardivo ci ricorda che il talento non è legato all’età ma alla passione, dedizione e alla capacità di ascoltarsi e reinventarsi.
Come diventare artisti a cinquant’anni: consigli dalla mia esperienza

Tutti gli inizi sono incerti ma anche incredibilmente belli perché portano con sé quella sensazione unica di meraviglia e scoperta.
La strada è nuova e le opportunità infinite, e spesso anche gli errori fanno parte del processo. Questo è il lato affascinante dell’inizio, quello che ci spinge ad andare avanti con curiosità e passione.
Nonostante io creda fermamente nella bellezza di questi momenti, penso anche che qualche consiglio potrebbe risultare utile per delineare la traccia di un percorso fissando alcuni piccoli punti di riferimento.
Naturalmente quello che ti dico è frutto della mia esperienza personale e quindi è assolutamente opinabile e se vuoi mi farà piacere avere il tuo punto di vista.
Primo consiglio: prendi il tuo tempo

La tentazione di accelerare il processo di apprendimento è forte, specialmente quando si inizia in età matura, ci si sente motivati a recuperare il tempo “perso” e a raggiungere rapidamente il risultato.
Tuttavia, la bellezza dell’arte sta anche nel suo processo, l’esperienza artistica non è finalizzata al solo risultato finale, ma è fatta di momenti di ricerca, di dubbi, di esperimenti e di piccole scoperte.
Vivere questi momenti con calma, senza fretta, ci permette di assaporarli appieno.
Non affrettarti a terminare il viaggio perché il cammino aiuta a scoprire la bellezza dei nostri miglioramenti e a evidenziare lati personali prima sconosciuti.
Secondo consiglio: investi nella formazione

Nel mio percorso un altro fattore fondamentale è stata la formazione
Quando mi sono avvicinata al quilling e al mondo dell’arte della carta mi trovavo in una fase della vita che mi permetteva di dedicare il giusto tempo a ciò che amavo, avendo un lavoro stabile che mi offriva una serenità economica.
Questo mi ha dato l’opportunità di investire nei corsi, nei libri e nella scoperta dei materiali.
E’ stato fondamentale per comprendere a fondo in un primo tempo la teoria, e successivamente per poter sperimentare tecniche e materiali diversi per arrivare a creare una linea espressiva personale ed autentica.
Terzo consiglio: sogna in grande ma stabilisci piccole tappe intermedie

Quando ho iniziato il mio percorso guardavo con ammirazione alcune artiste già affermate che avevano definito la loro voce artistica e padroneggiavano tecniche sofisticate. Il loro lavoro è straordinario, ma cercare di raggiungere subito il loro livello era semplicemente impensabile.
Questa discrepanza tra ciò che ammiriamo e ciò che riusciamo a realizzare all’inizio può essere scoraggiante, si rischia di percepirsi inadeguati ed in alcuni casi questa sensazione può spegnere il nostro entusiasmo.
L’errore, però, sta nel concentrarsi solo sul traguardo finale, dimenticando che il percorso è fatto di tanti piccoli passi.
IL mio consiglio quindi è di avere il tuo obiettivo finale ben chiaro, ma anche di pensare passaggio dopo passaggio, questo ti permetterà dapprima di non farti sentire inadeguata e in seconda battuta di non sentire la frustrazione di un percorso che potrebbe risultare complesso e in alcuni casi impegnativo.
Quarto consiglio: la perfezione è il più grande limite

Se dovessi raccontarti qual è stato il mio più grande ostacolo ti direi senza esitazione che è stato ambire alla perfezione.
“La perfezione non esiste”: è una frase che spesso si sente dire, con cui non sono del tutto d’accordo perché credo che in alcuni casi sia possibile avvicinarsi alla perfezione, ma penso anche che non debba essere il nostro obiettivo finale.
Questo consiglio è uno dei più preziosi che mi sento di darti e deriva non solo dal mio percorso artistico, ma anche da una crescita personale più ampia. Se riuscirai a farne tesoro eviterai due errori grandissimi che spesso rallentano il processo creativo:
- La paura di iniziare: quando aspiriamo ad un risultato perfetto sin dal primo tentativo, spesso ci blocchiamo. Rimandiamo, ci sentiamo inadeguate e spesso finiamo per non iniziare mai.
- La paura di concludere: inseguendo la perfezione rischiamo di non essere mai soddisfatte continuando a correggere e migliorare all’infinito, non completando mai il progetto iniziale.
L’arte è un processo, un movimento continuo, tutto porta a definire la nostra espressione artistica.
Quinto consiglio: l”arte è connessione

la bellezza delle relazioni che ne conseguono
Quando si inizia un percorso artistico è naturale guardare principalmente dentro di sé. Ci si concentra sulle proprie emozioni, sul proprio mondo interiore . Questo è normale e spesso è necessario per scoprire la nostra voce artistica.
Tuttavia l’arte è anche scambio, condivisione ed ispirazione reciproca. Per crescere diventa fondamentale connettersi con il mondo e immergersi in contesti che stimolino la creatività.
Per cui visita mostre, leggi libri, entra in contatto con persone che hanno la tua stessa passione. Anche una breve conversazione può essere fonte di nuove ispirazioni.

Diventare artisti a cinquant’anni non solo è possibile ma è un viaggio straordinario fatto di scoperte, crescita e trasformazione.
La bellezza di intraprendere questo percorso in una età matura risiede nella ricchezza del bagaglio di esperienze che portiamo con noi. Ci consente di affrontare ogni attimo con maggiore consapevolezza di vivere con profondità ogni momento, liberi dalla frenesia di una corsa alla realizzazione professionale.
Possiamo abbracciare il cambiamento ad ogni età, ma a cinquant’anni abbiamo il privilegio di sapere esattamente chi siamo e cosa vogliamo creare.


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